Città Studi: trasferimento pura follia, mera operazione finanziaria, cittadini inascoltati

“Una follia: non troviamo altro modo per definire la scellerata proposta di spostare le facoltà scientifiche della Statale e i poli ospedalieri nell’ex area Expo. Per questo stasera saremo a fianco di residenti, comitati e studenti e lavoratori che hanno organizzato la fiaccolata per dimostrare tutta la loro contrarietà al progetto.
I motivi per i quali ci opponiamo sono molteplici e li abbiamo spiegati più volte: innanzitutto il trasferimento implicherebbe l’impoverimento di un quartiere, che si vedrebbe così privato del suo cuore pulsante. Città Studi nasce intorno all’Università e da sempre la sua crescita e vita quotidiana si sono sviluppate in maniera indissolubile intorno a questo rapporto. Spezzare questo legame significa far morire il quartiere.
Non dimentichiamo poi le innumerevoli criticità legate alla scelta del sito: l’area ex Expo è stata solo in parte bonificata e la falda acquifera è inquinata, con conseguenti costi molto più alti rispetto a quelli preventivati e tempi di attesa molto più lunghi. Inoltre, confina con due aziende chimiche a Rischio di Incidente Rilevante, così definite per le sostanze pericolose che possono essere generate in caso di incidente.
Purtroppo, l’operazione del trasferimento nulla a che vedere con un reale ammodernamento dell’Università, né tanto meno con le esigenze di un quartiere che verrebbe solo messo in ginocchio. Si tratta dell’ennesima mera operazione finanziaria creata per dare valore a un’area a cui nessuno altrimenti si sarebbe interessato e per la quale nessuno aveva pianificato un futuro post Expo. Ancora una volta i cittadini non possono fare altro che protestare davanti a una decisione presa dall’alto, da un’amministrazione incapace di ascoltare e accogliere le loro esigenze”, dichiarano i consiglieri comunali del M5S.