Comitato Legalità: anche Gherardo Colombo ha cultura del sospetto grillina? 

“Apprendiamo senza alcuno stupore che il Comitato per la legalità del Comune di Milano ha contestato a questa giunta le modalità con la quale è stata posta in essere la riorganizzazione della macchina comunale, la gestione del patrimonio pubblico, l’organismo di controllo interno e anche la prassi per gli accertamenti sui dipendenti infedeli.
Si tratta di carenze ben note, che denotano l’approssimazione con la quale la giunta Sala sta amministrando Milano. Avevamo già segnalato in più occasioni, in Consiglio comunale, queste gravissime criticità, senza però mai essere degnati di alcuna risposta concreta.
Ci auguriamo che adesso che non è piu il M5S a contestare al sindaco le sue modalità di azione, bensì il comitato nominato dallo stesso Sala, si possa porre immediato rimedio, prima che altre autorità siano costrette a intervenire in difesa della cosa pubblica.
Semplicemente sconcertanti poi le dichiarazioni circa il rifiuto da parte del Comune di consentire al Comitato di esaminare tutta la documentazione necessaria per consentirgli di svolgere i compiti affidatigli. E non si dica che è la solita cultura del sospetto grillina se a fronte di questi fatti oggettivi, ci sorge il dubbio che il sindaco abbia istituito il Comitato non per svolgere bene il proprio ruolo ma solamente per mere ragioni di propaganda”.
Così il capogruppo M5S Simone Sollazzo commenta il dossier del Comitato Legalità.