Incendio Bruzzano: necessario ripensare gestione rifiuti, chiediamo audizione vertici A2A

Ieri sera l’ennesimo incendio in un centro per lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti. La parte nord di Milano anche stamattina è soffocata da un acre odore di fumo, alcuni edifici sono stati evacuati e molti cittadini lamentano un’aria irrespirabile, da Bruzzano fino a Viale Zara. Cosa deve succedere perché si inizi un percorso che porti a una gestione virtuosa dei rifiuti? Il territorio milanese, così come quello lombardo, ‘vanta’ purtroppo un alto numero di impianti che si occupano a vario titolo di rifiuti. Solo qualche settimana fa eravamo a fianco del Comitato Intercomunale Silla 2 per chiedere uno studio epidemiologico sui residenti nelle zone limitrofe all’inceneritore per valutare gli effetti delle sostanze inquinanti sulla salute.
Purtroppo, la tutela della salute dell’ambiente non sembrano essere le priorità per chi sta governando il territorio. Senza dimenticare la piaga della corruzione che spesso fa capolino nella filiera della gestione dei rifiuti. E’ di qualche giorno fa la notizia di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Brescia e dei carabinieri del Noe di Milano, che ha portato alla luce un traffico illecito di rifiuti e vede indagate a vario titolo 26 persone. Ad aggravare una situazione già di per sé preoccupante la presenza nel registro degli indagati di rappresentanti di colossi che operano nel settore, tra cui A2A Ambiente.
Non è possibile restare impassibili davanti a situazioni come queste. E’ necessario agire, fare una riflessione seria che porti a un nuovo approccio al tema. Per prima cosa riteniamo quindi indispensabile un controllo realmente incisivo da parte del Comune sulle aziende controllate, in primis A2A, alla quale qualche anno fa, irresponsabilmente, è stata conferita AMSA. Chiediamo poi di ascoltare i vertici di A2A e A2A Ambiente in commissione per chiarire tutti i legittimi dubbi su procedure e controlli con l’obiettivo di garantire una gestione futura dei rifiuti realmente virtuosa e sostenibile, ma prima ancora rispettosa delle norme di legge poste a tutela dei cittadini.
Così il capogruppo M5S Milano, Simone Sollazzo.