Autorecupero immobili abbandonati – ecco la legge del M5S

DDL AUTORECUPERO IMMOBILI ABBANDONATI – incontro di presentazione del DDL con interventi di:   Ornella Bertorotta (M5S Senato), Daniele Pesco (M5S Camera), Patrizia Bedori e Simone Sollazzo (M5S cons. comunali Milano), Angelo Fascetti (esecutivo nazionale AS.I.A.-USB).
Sabato 27 Maggio 2017 ore 15 presso il CAM Ponte delle Gabelle, via San Marco n. 45 Milano

L’Italia è oggi un cimitero di immobili abbandonati. Ve ne sono migliaia nei centri storici della città di provincia, centinaia nei quartieri periferici delle metropoli, spesso abbandonati, occupati o divenuti merce per un mercato nero che nega il diritto ad avere un’abitazione per concederla piuttosto ad altre persone in difficoltà, disposte a pagare o a scavalcare anche chi ha più diritto, pur di avere un tetto sul quale  costruire il proprio futuro.
Le riforme del mercato del lavoro che si sono succedute hanno fatto sì che la generazione dei trentenni e quarantenni si trovi ora, in ragione dei bassi salari e dell’aumento del caro vita, a dover abitare con i propri cari senza un’adeguata prospettiva di emancipazione economica e sociale. È la prima volta, dai tempi del boom economico, che una generazione non riesce a migliorare le proprie condizioni di vita rispetto a quella precedente, anzi vede progressivamente ridursi garanzie e qualità della vita, in una spirale di precarietà e insicurezza economica. Si assiste alla crescita della povertà,
sempre più pervasiva nelle relazioni sociali ed economiche, che interessa centinaia di migliaia di persone in questo Paese.
Lo Stato riconosce che questo fenomeno costituisce una vera e propria emergenza permanente, ed è ora arrivato il momento di affrontare queste due esigenze al di fuori della logica emergenziale. A tal fine, il disegno di legge sull’Autorecupero degli Immobili Abbandonati prevede importanti strumenti per affrontare il diritto all’abitazione e l’abbandono degli immobili.
Lo strumento dell’autorecupero consente di ridurre la sequenza di deleghe e mediazioni che caratterizzano il ciclo della ristrutturazione nei nostri contesti ed il costo complessivo dell’intervento.
Il  disegno di legge, prevedendo l’istituzione del iFondo nazionale per l’autorecupero, permetterà la creazione dei gruppi di autorecupero, ovvero associazioni tra cittadini che hanno bisogno di un’abitazione, i
quali, con il supporto del comune in cui è sito l’immobile abbandonato, potranno prestare il proprio lavoro per il recupero di un immobile, ottenendo un comodato d’uso di 18 anni sulle unità abitative ristrutturate. Lo scopo ultimo di tale disegno di legge è quindi quello di opporsi al consumo del suolo e permettere la creazione di un organico corpus normativo sull’edilizia.
Il DDL in breve:
❖ Presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, si istituisce un fondo destinato agli interventi di autorecupero di immobili abbandonati e fabbricati incompiuti;
❖ Il Comune fa il censimento degli immobili pubblici e privati abbandonati o incompiuti e attraverso avviso pubblico, indica gli immobili disponibili per il recupero;
❖ I cittadini presentano un progetto di autorecupero indicando modalità, costi e tempi necessari per il recupero;
❖ Una volta approvato il progetto il Comune richiede il finanziamento al fondo di autorecupero;
❖ Gli assegnatari realizzano l’intervento;
❖ L’immobile viene concesso in comodato d’uso durante un periodo di 18 anni;
❖ Il proprietario dell’immobile privato riceverà un canone mensile di €100,00 di cui €15,00 dagli inquilini e €85,00 dal Fondo per l’autorecupero;
❖ Allo scadere dei 18 anni, l’immobile potrà essere acquistato dagli affittuari a prezzo di mercato o verrà riconsegnato al proprietario in ottime condizioni.