Corrado: “Rendere impenetrabili protocolli anticorruzione, non rimangano solo belle parole”

“Siamo di fronte all’ennesima vicenda inaccettabile che purtroppo riguarda arresti e infiltrazioni mafiose anche all’interno del Comune di Milano. Ci sono alcune intercettazioni allarmanti, che mettono in evidenza la semplicità con la quale sarebbe possibile ottenere un posto di lavoro pubblico o altra utilità in cambio di qualcosa…”, commenta Gianluca Corrado, M5S.
“Solo qualche mese fa, quando vicende similari riguardavano appalti di edifici scolastici, feci notare  alla giunta l’opportunità di verificare gli appalti gestiti da quegli indagati negli ultimi 5 anni. Mi è parso doveroso in un contesto nel quale le scuole milanesi cadono letteralmente a pezzi. Ci sono connessioni tra la cattiva o inesistente manutenzione delle scuole e quegli illeciti? Come facciamo a saperlo se nessuno verifica? Quella proposta di ragionevolezza – completamente ignorata – la ribadisco oggi e inoltre chiedo alla Giunta di fare altresì quanto in suo potere per accertare se è vero o meno che alcuni posti di lavoro all’interno del Comune possano essere oggetto di illecito mercimonio.
Ancora, dovrebbero evitarsi tutte le assegnazioni dirette o, quantomeno, creare un sistema che preveda in tali casi il coinvolgimento di più funzionari, per sottrarre potere ai singoli”, – aggiunge Corrado -. “È necessario più in generale rendere sempre più difficili questi odiosi atti illeciti e più chiari e solidi i protocolli anti corruzione, che non devono rimanere bei testi ma divenire ferree e concrete prassi”.